Letture

Il Cerchio - Bruno Munari

Il cerchio ha relazione divina: un cerchio semplice ha rappresentato fin dai tempi antichi e rappresenta ancora oggi l’eternità non avendo né principio né fine. Un antico testo dice che Dio è un cerchio il cui centro è dappertutto ma la cui circonferenza non è in nessun luogo.

Il cerchio è una figura essenzialmente instabile, dinamica: dal cerchio nascono tutti i ruotismi, tutte le inutili ricerche del moto perpetuo.

Un cerchio fatto a mano a dimostrato la bravura di Giotto.

La prima cosa che disegna un bambino assomiglia al cerchio.

La gente si dispone spontaneamente in cerchio quando deve osservare qualcosa assieme. Probabilmente di questo fatto nasce la forma dell’arena, del circo, dei recinti di borsa.

Uno dei simboli più antichi è un disco fatto di due parti dinamiche uguali e opposte: Yang-Yin, che rappresentano l’equilibrio delle forze opposte in ogni cosa vivente.

Danza

Danzare in cerchio, battere ritmicamente, nessuno è l’inizio, nessuno è l’ultimo, tutti uguali, battono tutti uguali, l’inizio è svogliato poi il ritmo prende, un senso di infinito nasce da questo anello umano che gira e batte ritmicamente.

Equilibrio

I tre stati di equilibrio di una ruota: col peso in alto, equilibrio instabile. Col peso in basso, stabile. Col peso al centro, indifferente. Solo nel primo caso puo nascere un moto spontaneo. Principio costantemente sfruttato nei modelli di machine a moto perpetuo.

IL Triangolo - Bruno Munari

Il triangolo equilatero è da solo, immobile nella sua struttura di tre lati uguali e di tre angoli uguali, la forma più stabile.

Per questa sua specifica caratteristica lo troviamo in molte strutture anche complesse, ed in natura in molti forme e strutture minerali e vegetali dal trifoglio all’oleandro.

Il triangolo equilatero è una delle tre forme basilari, assieme al cerchio ed al quadrato.

Il massimo pieno di triangoli equilateri a contatto tra loro, su di una superficie, genera un campo strutturato nel quale si possono costruire infinite altre forme combinabili tra loro, come possiamo vedere in molte decorazione arabe, cinesi, persiane, giapponesi.

In molti stili dell’arte decorativa, la struttura triangolare è stata una base costruttiva.
In molte opere di arte pura, la struttura triangolare (o tetraedrica) dava l’equilibrio formale dell’insieme.

Il triangolo equilatero si trova facilmente dentro un cerchio misurandone il raggio sei volte attorno alla circonferenza e unendone con tre linee i tre punti equidistanti.

La conoscenza di questa forma elementare e basilare, in tutti i suoi aspetti e le sue possibilità formali e strutturali, è di grande aiuto al progettista.

Una delle caratteristiche più curiose di questo triangolo è che se viene disegnato sopra una sfera occupandone un ottavo dello spazio, sarà un triangolo equilatero con tre angoli retti.

La posizione perfetta tende a costruire col proprio corpo un triangolo equilatero.